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Perché abbiamo scelto lo Shilajit per la linea Sabbia Natural
Nello sviluppo dei nuovi prodotti Sabbia Natural cerchiamo sempre di trovare un equilibrio tra tradizione e conoscenze scientifiche moderne. Non ci interessano semplicemente gli ingredienti popolari, ma componenti con una storia chiara, un’origine naturale e un interesse costante da parte della comunità scientifica.

Nonostante negli ultimi anni se ne parli sempre più spesso, la storia d’uso dello shilajit — l'ingrediente principale del nostro nuovo integratore alimentare — risale a molti secoli fa. Sulla base di questo componente naturale abbiamo creato un integratore a base di Shilajit in comode gommose, che permette di integrare facilmente e in modo piacevole questo ingrediente tradizionale nella dieta quotidiana.

Un componente naturale antico con una storia millenaria
Lo shilajit è una sostanza naturale di colore scuro che si trova principalmente nelle regioni montuose dell’Asia, tra cui l’Himalaya, il Tibet e i Monti Altai.
Per secoli, le popolazioni di queste regioni ne hanno attribuito l’origine a processi naturali unici dell’ambiente montano. Grazie alla sua rarità e al suo aspetto insolito, lo shilajit è stato spesso considerato una formazione naturale speciale.

Le prime menzioni del suo utilizzo si trovano in antichi testi ayurvedici, la cui origine risale a molti secoli fa. Per questo motivo, la storia dello shilajit è strettamente legata all’Ayurveda, uno dei più antichi sistemi di conoscenza sulla salute e sullo stile di vita.
La parola “Ayurveda” deriva dai termini sanscriti “ayus” (“vita”) и “veda” (“conoscenza”) e viene spesso tradotta come “scienza della vita”. A differenza dell’approccio moderno, focalizzato su singoli parametri, l’Ayurveda considera la persona in modo olistico, ponendo attenzione allo stile di vita, all’alimentazione e all’equilibrio interiore.

Nei testi classici ayurvedici, lo shilajit, noto come “Shilajatu”, è menzionato come un prezioso componente naturale utilizzato in diverse pratiche tradizionali della regione.
Naturalmente, l’uso storico di per sé non costituisce una prova degli effetti moderni. Tuttavia, proprio questa lunga storia di utilizzo è stata una delle ragioni del crescente interesse scientifico contemporaneo.

Cosa ha mostrato l’interesse scientifico moderno?
Con lo sviluppo dei metodi analitici è stato possibile studiare in modo più approfondito la composizione dello shilajit. Si tratta di un complesso naturale formato da diverse sostanze organiche. Tra queste, particolare attenzione da parte dei ricercatori è rivolta agli acidi fulvici.

Gli acidi fulvici sono composti organici naturali e rientrano tra i costituenti più studiati dello shilajit. Nella letteratura scientifica vengono descritti come sostanze ad alta reattività chimica, in grado di interagire con diversi minerali e oligoelementi formando complessi stabili. Per questo motivo vengono talvolta definiti composti naturali con proprietà chelanti, cioè capaci di legare gli ioni metallici in forme stabili.

Sono inoltre studiati in modelli di laboratorio per il loro comportamento nei diversi processi biochimici. In alcuni studi sperimentali in vitro è stata osservata un’attività antiossidante; tuttavia, questi dati appartengono a una fase preclinica e non possono essere direttamente trasferiti all’organismo umano.

Perché è importante la standardizzazione?
Sul mercato, sotto il nome “shilajit”, si possono trovare prodotti che differiscono significativamente per origine della materia prima, metodi di lavorazione e composizione. Per questo motivo, il solo nome sull’etichetta spesso non è sufficiente per comprendere la qualità del prodotto. Per questa ragione, la standardizzazione sta assumendo un’importanza sempre maggiore.

Se un produttore utilizza un estratto standardizzato, può controllare il contenuto dei componenti chiave e garantire la stabilità della composizione da lotto a lotto. Questo rende il prodotto più trasparente dal punto di vista delle sue caratteristiche.

Uno dei principali indicatori di qualità è il contenuto di acido fulvico. Esso: — è un componente caratteristico dello shilajit purificato; — è relativamente ben studiato rispetto ad altri componenti; — viene spesso utilizzato come indicatore di standardizzazione; — consente di valutare la stabilità della composizione.
Per questo motivo, le moderne formulazioni a base di shilajit si basano sempre più spesso sul controllo del suo contenuto.

L’approccio moderno di Sabbia Natural
Seguendo questi principi, durante lo sviluppo dei nuovi prodotti Sabbia Natural la nostra attenzione è stata attratta dallo shilajit. Sulla base di questo componente naturale abbiamo creato un integratore allo Shilajit in comode gommose, che permette di integrare facilmente e in modo piacevole questo ingrediente tradizionale nella dieta quotidiana.

La formula del prodotto utilizza l’estratto di shilajit (Asphaltum punjabianum) standardizzato al 50% in acido fulvico. Questo approccio consente di garantire la stabilità di uno dei componenti più studiati di questo complesso naturale.
Inoltre, la formulazione include lo zinco sotto forma di citrato di zinco e la vitamina B6. Lo zinco è coinvolto in numerosi processi fisiologici e contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario. La vitamina B6 è coinvolta nel metabolismo energetico e aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza e affaticamento.

In questo modo, la formula combina un componente naturale tradizionale con nutrienti il cui ruolo è ampiamente validato dalla scienza moderna.
In conclusione

L’interesse per lo shilajit oggi è in gran parte legato al fatto che si trova all’intersezione di due approcci: una tradizione millenaria e l’analisi scientifica moderna. Da un lato è un componente naturale con una lunga storia di utilizzo. Dall’altro è oggetto di ricerche in corso relative alla sua composizione e ai suoi singoli costituenti.
Probabilmente è proprio questa combinazione a rendere lo shilajit uno degli ingredienti naturali più discussi degli ultimi anni.

Di seguito riportiamo un elenco di studi scientifici che è possibile consultare per approfondire ulteriormente l’argomento:
Carrasco-Gallardo C., Guzmán L., Maccioni R.B. Shilajit: A Natural Phytocomplex with Potential Procognitive Activity.

Pandit S. et al. Clinical Evaluation of Purified Shilajit in Healthy Volunteers.
Ghosal S. Shilajit in Perspective.

Schepetkin I.A. et al. Fulvic Acid and Its Biological Activities.
Agarwal S.P. et al. Safety and Evaluation Studies of Purified Shilajit.